Questo sito web utilizza i cookie. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la normativa vigente

 

FAQ - Tecniche

Print

Verniciaruta motore

Premessa.

Un motore brillante e con la vernice nuova è estremamente appagante alla vista, ma la scelta di verniciare un motore comporta una fase preliminare e di preparazione alla verniciatura molto lunga; penso che si possa stimare in una ventina di ore il tempo di preparazione ed un’ora scarsa di verniciatura…. 

Materiale necessario:
- Compressore e kit pistola per verniciatura
- Dremel e spazzole abrasive
- Carta vetrata 400 – 800 – 1000
- Acetone
- Diluente nitro
- Sverniciatore forte
- Km di nastro adesivo
- Maskol e pennellino
- Vernice motore
- Idropulitrice (utile ma non necessaria)

1 Preparazione delle parti.
A motore smontato dal telaio, ho proceduto a scomporre il motore in: basamento chiuso, gruppo cilindri, filtro olio, coppa olio, coperchio valvole, coperchietto sfiato olio.

Quindi penso che la verniciatura convenga decidere di farla in concomitanza con una revisione alla parte termica del motore, anche perché alcuni trattamenti richiedono che il pezzo sia il più libero possibile dai suoi componenti interni.  

TESTA MOTORE
Una volta smontata la testa dal motore procedere come per una sua revisione, quindi togliere le 8 valvole, 16 molle, 16 rondelle, 8 paraoli e verificare se si possono lasciare i guidavalvole in sede, pulire la camera di scoppio, e pulire il piano dai residui di guarnizione.

Lavare abbondantemente con benzina, fino a vedere la testa pulita con lo strato della vecchia vernice in mostra (o quello che ne resta).

A questo punto bisogna decidere se usare lo sverniciatore o no: se si applica lo sverniciatore, anche la vernice che rimane potrebbe essere un po’ compromessa come tenuta sul metallo e non essere più un buona base: quindi se si applica lo sverniciatore la vecchia vernice andrà rimossa tutta (per quanto possibile).

Io ho fatto così: ho applicato lo sverniciatore con un pennello e lasciato agire, poi con idropulitrice ho lavato via il gel misto a vernice sfogliata. Asciugate con compressore e sparato aria sui punti dove la vernice è rimasta per scalzarla definitivamente.

Ho ripetuto il ciclo fino a vedere il metallo nudo; fra un ciclo e l’altro passavo un cotton fioc con olio dentro i guidavalvole e li oliavoi all’esterno visto che sono molto sensibili agli ossidi. 

Poi con dremel e spazzola abrasiva si crea una superficie idonea alla verniciatura: le spazzole a fili metallici non vanno bene perché scavano se troppo dure o lucidano se troppo morbide, le spazzole in ottone lasciano una patina.

Sparare spesso aria nei condotti olio per evitare l’accumulo di sporcizie.

GRUPPO CILINDRI

Operare come per la testa avendo l’accortezza di non lasciare veli di acqua sulle canne in ghisa, ma passarci con un panno unto ad ogni sverniciata-lavaggio.

Anche qui tenere spurgati i passaggi olio.

Alla fine portare TESTA e CILINDRI in rettifica per la spianatura dei piani come si sarebbe fatto per la revisione della termica. 

COPERCHIO TESTA
Smontare i bilanceri e perni, togliere i coperchietti valvole e la presa contagiri e preparare come per la testa. 

COPERCHIO SFIATO
Pulire e sgrassare come sopra usando anche carta vetrata vista la regolarità della superficie.  

BASAMENTO
Questa è la parte difficile. Alla fine la parte esterna non deve essere solo pulita e sverniciata, ma anche totalmente priva di olio: deve essere secca come la patata della mia prof. di matematica.

Si parte proteggendo tutte gli ingressi possibili agli organi del motore, quindi mettiamo i coperchietti in spugna infilati alle bielle che chiudano le bocche dei cilindri, poi nastriamo i prigionieri in modo da creare una ulteriore protezione; lasciamo le valvoline come protezione ai passaggi olio. 

Il carter lato frizione va tolto in modo da togliere la vecchia guarnizione, scotchato per bene e rimontato senza guarnizione coprendo con un ulteriore giro di nasto il millerighe kick starter e le viti di fissaggio. 

Il carter alternatore va tolto per levare la guarnizione, togliamo anche campo e statore (approfittiamo per testarli) in modo da poter chiudere i passaggi cavi e non avere cavi penzoloni. Lucidiamo il carter dopo aver tolto la placchetta col logo Honda. Lo rimontiamo nastrato e senza guarnizione.

Il carter pignone va tolto (lucidiamo) ma non serve per fornire una adeguata copertura, quindi una volta pulito il retro mettiamo delle viti da 6 lunghe e nastriamo fra loro a fornire una gabbia di protezione (previa imbottitura con carta da giornale). 

La coppa olio va pulita, sgrassata, sverniciata a parte e rimontata per poter lavorare col resto del basamento senza che escano fili di olio eccessivi; va però rismontata in ultimo, risgrassata e montata con stracci all’interno per evitare che nelle ultime fasi un filo di olio vada a velare la parte esterna.

Ovviamente l’olio è stato scolato tutto (tutto lo scolabile, ma dentro ce ne rimane sempre e bisogna fare in modo che non vada ad intaccare le superfici esterne).

Pulire bene con ripetute passate di benzina ed acetone, usare le spazzola abrasiva del dremel per levare la vernice meccanicamente, poi cominciare ad usare lo sverniciatore: qui non potremo usare l’idropulitrice, quindi si sciacqua il tutto con benzina (è bene avere una base assorbente, tipo il vecchio ripiano di una sedia) dopo avere asportato il più possibile con paglietta metallica. 

Dremelando:

Il basamento va girato e rigirato fino ad averlo pulito e sverniciato tutto. Quindi per il lato frizione verrà utile il suo carter, per il lato alternatore bisogna preparare 2 tondini filettati con bullone e rondellona che farà battuta con i fori di fissaggio motore (io ho usato due portamensola).

Per non verniciare la viteria carter, che fa molto lavoro approssimativo, viene utile il suggerimento di Fracacchio di usare un mascheratore da modellismo (Maskol in foto assieme alla vernice bicomponente e le teste delle viti mascherate), che crea una pellicola gommosa ad alta coesione ma bassa adesione alle superfici. Agitare il flaconcino e stenderlo sulle viti con un pennellino fine.

2 Piazzamento del motore.
Il posizionamento del motore è complicato in quanto deve consentire di verniciare agevolmente tutto il motore in una unica volta, tenerlo in una posizione “naturale” e coprire coi fissaggi la porzione più stretta possibile di motore stesso. 

Fori da coprire: candele (4 candele “sacrificali”); scarichi (spugna nel condotto testa) e tappi ritagliati ad hoc; aspirazione (spugna nella testa e carta nei collettori aspirazione); tappi valvole (8 tappi sacrificali o da recuperare in seguito); piatto puntine; presa contagiri; sfiato olio; tutti i fori viti non usati vanno riempiti con gommapiuma. 

La testa l’ho fissata con una vecchia guarnizione fra lei ed il gruppo cilindri, utilizzando 6 dadi, stretti quel tanto (poco9 per far baciare il basamento ed il gruppo cilindri (senza guarnizione) ; non ho messo i tappetti di gomma, ma ho passato un velo di olio sui supporti del camme.

Il coperchio l’ho fissato con meno viti possibili, il coperchietto con 4. 

Dalla foto si vede come l’ho posizionato, usando un tondino di acciaio passante per il fissaggio posteriore inferiore e un tondino di diametro maggiore passante per due staffe di fissaggio nella parte anteriore. 

L’ho tenuto ad una altezza di 1 m – 1.5 m per poter verniciare sopra e sotto. 

Una volta posizionato, passare ancora con pennello ed acetone e con uno straccio sempre con acetone. Lo straccio deve passare e rimanere pulito.

Togliere la coppa olio, eliminare l’eventuale trasudo e rimontarla con stracci nuovi all’interno. Ripassarla con acetone all’esterno.

3 Verniciatura.
Ho usato la vernice bicomponente RH Motorlacke di AC motorradteile (ebay shop), tonalità Brillantsilber.

Resiste al calore, all’abrasione ed alla benzina.

Penso che la Gasup consigliata da Dario69 abbia proprietà analoghe. 

Prima di miscelare i due componenti nel serbatoio della pistola (ho usato il serbatoio sotto la pistola) agitare il flacone della vernice per sollevare i depositi metallizzati dal fondo. 

Compressore regolato sulle 4.5 bar di pressione.

Pistola come da foto con ugello da 1.2.

Serbatoio da circa 500cc a carica da sotto.

Svitare il fondello della pistola ed estrarre l’ago che regola il flusso vernice e verificare che sia pulito, infatti se questo non scorre la vernice non sale bene. Riempito il serbatoio di nitro e provato contro un pannello per pulire ugello e contemporaneamente trovare una diffusione buona.

Messa la vernice nel serbatoio sparato nuovamente contro il pannello per regolare meglio la diffusione. Adesso inizia il bello.

Prima mano leggera su tutto il motore. Aspettato un 5 minuti (nel frattempo spurgavo la pistola sparando del nitro sul pannello) poi una 2^ mano un po’ più abbondante… altri 5 minuti e poi ultima mano più rifinitura di dove pare meno uniforme (punti critici sono quelli sotto e più difficili da raggiungere).

Meglio non esaurire tutta la vernice se non necessario, il residuo lo si mette nel flacone della vernice con un goccio di diluente nitro in modo da poter fare eventuali ritocchi a pennello in un secondo momento. 

Ecco il motore verniciato (ancora con le viti mascherate):

Ed ecco un dettaglio delle viti smascherate (in basso a Sx una ancora con Maskol):

Dopo un giorno o due si verificano i punti critici (gli spigoli vivi, gli accoppiamenti, e i piani dalla coppa olio) ed eventualmente si effettuano i ritocchi a pennello.

NOTA: quanto sopra è frutto di hobby e non ha la pretesa di essere professionale e conterrà probabilmente qualche imprecisione operativa, quindi sono benvenute correzioni o aggiunte.

Courtesy of Mako