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FAQ - Tecniche

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Carburatori CB750: pulizia e controllo

Questa FAQ non tratta di revisione dei carburatori, ma tratta di una pulizia completa ed approfondita di una batteria di carburatori già funzionanti.

Logicamente questa lavoro lo si può fare anche su dei carburatori malfunzionanti ma implicherebbe sicuramente la sostituzione dei particolari in gomma danneggiati dal tempo e dal mancato utilizzo.

Ricordo che i carburatori del 750 sono completamente diversi da quelli del 350/400/500/550/650, ma la procedura di pulizia può essere seguita comunque, non quella di messa a punto.

Cominciamo smontando la batteria dei carburatori (in questo caso quelli del mio 750 K1).

Togliamo la scatola filtro e stacchiamo i cavi del gas, operazione semplice.

Ora molliamo le fascette che tengono stretti i collettori d’aspirazione, afferriamo i carburatori e ruotiamoli verso il basso con forza. Dovrebbero uscire senza problemi, ma se fa molto freddo e la gomma dei collettori è dura, è buona cosa dare una bella scaldata con un asciuga capelli, metodo molto artigianale ma, vi assicuro, insuperabile!

Ecco i bei carburatori sul banco.

Per il lavoro ci serviranno:
- pinza con i becchi fini e tondi;
- chiavi da 7-8-10-17 mm;
- cacciavite a croce grosso e piccolo di buona qualità o comunque ben messi;
- cacciavite a taglio medio di buona qualità o comunque ben messo;
- acido industriale per pulizia metalli;
- 2 barattoli delle dimensioni del corpo centrale del carburatore, 2 barattoli piccoli per la minuteria, 2 barattoli per le parti che non vanno bagnati con l’acido;
- caldamente consigliata musica di compagnia (alla faccia di Pirsing…). I Pink Floyd sono il massimo per questi lavori, eviterei rock pesante;
- l'acido che uso io è prodotto dalla ALLEGRI ed è il CM1040 (decarbonizzante, sgrassante, non fenolico).

C'era anche scritto: dicloro metano>60% <80% n° CE 602-004-00-3 amonio propan 2% <5% Nà CE 603-082-00-1 

Non c'è traccia del Timetilbelinnellano... 

Sinceramente non so dove si possa comprare, io lo stocco al mio mecca. 

Cominciamo con lo smontaggio della batteria.

Togliamo la molla che comanda la chiusura delle ghigliottine (è anche l’unica molla che c’è in giro, quindi non si può sbagliare…).

Svitiamo le 8 viti che tengono fissi i carburatori alla flangia con il cacciavite a croce grosso.

Queste viti non mi hanno mai dato problemi,si sono sempre svitate senza fare storie.

Possiamo togliere la flangia. Occhio ai cappuccetti in gomma che coprono la parte alta del comando della ghigliottina, vediamo di non strapparli…

Ora fate attenzione, i carburatori sono accoppiati a 2 a 2 ed in centro c’è il supporto della molla: togliamolo e subito mettiamolo in una scatolina  in modo da non perderlo.

Stacchiamo i tre braccetti del comando dell’aria.

I due esterni hanno la stessa misura, quello centrale è più lungo, manteniamo le stesse misure e la stessa posizione, comunque in fase di montaggio li regoleremo nuovamente.

Occhio alle rondelline, vediamo di non perderle…

Pausa sigaretta...

Finita la sigaretta e telefonato alla “mia” Chiara per salutarla...

... si ricomincia.

Io consiglio di lavorare a 2 carburatori alla volta.

La coppia è tenuta insieme dal passaggio della benzina e dal tubetto del troppo pieno, basta tirare che si staccano.

È buona cosa cambiare gli O-ring, li si trova in qualsiasi negozio che tratti la gomma ad una cifra irrisoria. Questi non vengono messi nell’acido.

Prendiamo le chiavi da 10 e 17 mm e svitiamo la testa del comando della ghigliottina.

Vediamo di non avvitare… Questi non vengono messi nell’acido.

Svitiamo la ghiera che tiene chiuso la parte alta del carburatore,

e togliamo il coperchio.

Sul coperchio appena tolto sono presenti 2 guarnizioni.

Una la più grossa e piatta, è quella che fa tenuta con il corpo del carburatore, la si toglie con le dita senza problemi,

l’altra lavora sull’asta della ghigliottina e la si estrae con la pinza a becchi tondi e fini.

Occhio a non forzare quest’ultima, di solito si può riutilizzare senza nessuna controindicazione.

Il coperchietto senza guarnizioni varie e la ghiera mettiamolo nell’acido.

Estraiamo la ghigliottina.

Notare quanto è sporca. Questo pregiudica la scorrevolezza del comando del gas.

Guardiamo all’interno e noteremo due vitine a croce.

Svitiamole con attenzione (non spanatele, sono molto morbide) per estrarre lo spillo e l’asta. Sul vincolo dell’asta è presente una molla ed una rondellina per consentile un movimento radiale, non perdiamole.

Se la moto non presenta particolari modifiche di meccanica, avrà sicuramente il seger sullo spillo alla 3° tacca dal basso. Questa è la regolazione standard e difficilmente si cambia. Teniamolo comunque montato, così siamo sicuri di non perderlo.

Mettiamo tutto nell’acido.

Togliamo pure anche le uniche 2 viti esterne presenti sul carburatore:
1 - la vite di regolazione dell’aria con relativa molletta;
2 - la vite del condotto per la misurazione della depressione.

Buttiamo nell’acido.

Passiamo all’operazione più delicata e complessa: lo smontaggio del comando dell’aria.

La levetta è tenuta in sede da un dadino da 7mm. Notare che la vite è ribattuta (a croce) quindi nel rimontaggio ricordiamoci di ribatterla senza esagerare(possiamo usare un cacciavite a croce della misura adatta).

Dietro il dadino sono presenti 2 rondelle, una spezzata e l’altra liscia.

Estraiamo la leva del comando. Occhio alla guarnizione (questa non va messa nell’acido).

Togliamo anche la guida in plastica morbida presente sul supporto della leva (non va messa nell’acido).

Per togliere la ghigliottina dell’aria bisogna capovolgere il carburatore e fare leva con un cacciavite piatto piccolo sul comando, in modo da liberarlo dal glifo che comanda l’abbassamento della ghigliottina dell’aria.

Una volta smontato il tutto avremo:

Mettiamo tutto in acido, eccetto logicamente le parti in gomma o plastica.

Ora apriamo la vaschetta.

Difficilmente si dovrà cambiare la guarnizione, se è intera questa tiene sempre!

Togliamo il polverizzatore.

Svitiamo il getto del massimo e buttiamo tutto nell’acido.

Il getto del massimo può avere varie misure, se la moto è originale si può avere un 115/120 con gli scarichi marchiati HM300 montati fino al k1, ma è molto raro trovarli.

È più normale trovare getti del massimo con misure che vanno da 100 a 110 (il più usato), che venivano montati con scarichi marchiati HM341 (dal k2 in poi)

Se la moto presenta modifiche si può trovare dal 115 in su, ma logicamente non è una regola fissa.

Stesso lavoro con il getto del minimo. Solitamente da 40, misura standard e sempre ottimale, anche con modifiche.

Togliamo il perno del galleggiante e mettiamolo nell’acido. I galleggianti, in rame sul cb750-k0-k1, in gomma su tutti gli altri, è inutile metterli nell’acido. Piuttosto è importante controllare che siano integri con una prova visiva e di galleggiamento.

Sotto il galleggiante troviamo il famoso spillo, causa di antipatiche pisciate di benza se messo male.

Controlliamo che non sia segnato sulla cuspide, altrimenti è da cambiare.

Buttiamolo nell’acido.

Con una chiave da 10 mm smontiamo la sede dello spillo.

È presente una guarnizione in tessuto, da sostituire solo se rotta o malmessa. Non mettere nell’acido.

Sulle prime serie l’entrata della benzina dallo spillo è libera, nelle ultime serie (non so con precisione, ma sicuramente sull’ SS) è presente sulla sede dello spillo una reticella per evitare l’entrata dello sporco nella vaschetta.

Se c’è dello sporco, puliamo bene il filtro con benzina ed aria compressa.

Ora il carburatore è “nudo” e pronto per essere “acidato”.

Ripeto: parti in gomma, plastica e guarnizioni in tessuto o carta, non vanno messi nell’acido.

Comunque nella foto si vede ciò che non deve essere messo nell’acido.

Eviterei pure le vaschette, ma se sono messe male o molto sporche fatelo comunque.

Pausa sigaretta...

Il materiale lo si lascia nell’acido per 20/30 minuti.

Occhio ai vapori, se inalati troppo sembra di volare…

Passata una mezz’oretta, si tolgono dall’acido i pezzi, si sciacquano con abbondante acqua e si asciugano con aria compressa. Fate molta attenzione, è in questo momento che si perdono in pezzi più piccoli!

È fondamentale sciacquare bene il tutto, non deve rimanere nessuna traccia di acido.

Con l’aria compressa si fanno passare tutti gli orifizi dei carburatori, non solo per asciugarli, ma anche per controllare che siano liberi da incrostazioni.

Con della tela vetrata fine (800) si passa:
- spillo conico;
- condotto principale del carburatore;
- sede della ghigliottina;
- leva del comando aria.

Pulire con acqua e asciugare con aria compressa. Non passare la tela sulla ghigliottina e sull’asta della ghigliottina, dato che sono cromati, e quindi non ne hanno bisogno.

Parliamo ora della pulitura dei getti.

Ci serve il cavo di un comando gas da buttare e gli togliamo un singolo filo.

Il singolo filo lo facciamo passare all’interno del getto del massimo e del minimo. Se il getto è otturato o sporco, sicuramente farà fatica a passare, forziamolo in modo che entri (non pensate, male sporcaccioni…).

Il getto pulito lo controllate in controluce, si deve vedere la luce, non deve presentare strozzature.

Il risultato di tutto il lavoro sarà questo:

Per quanto riguarda il rimontaggio non ci sono passaggi particolarmente difficili o complicati, fare particolare attenzione nel ribattere la vite del comando aria.

Altro particolare da tenere d’occhio è il collegamento delle leve del comando aria.

Una volta messi in posizione i carburatori posizioniamo le leve in modo che abbiano un gioco minimo, regolatevi in modo che le ghigliottine siano sincronizzate. Di fondo comunque provate le misure originali, poi se mai regolatele.

Mi raccomando, rimontate un carburatore alla volta, così se dovesse avanzare qualche pezzo ve ne accorgereste subito.

Logicamente tutto questo va ripetuto il lavoro per i 3 carburatori rimasti.

Una volta fatti tutti e 4 i carburatori, bisogna lavare pure la flangia. Non c’è bisogno di smontarla, basta “acidarla” così com’è.

Solita sciacquata e passata d’aria compressa ed il tutto è pronto per essere rimontato.

Finiamo il lavoro rimontando il tutto.

Vedete nelle foto la batteria completa e ben pulita. Bel lavoro, no?

Tempo stimato 3 orette abbondanti.

Per quanto riguarda l’allineamento del carburatori e la carburazione guardate le relative FAQ, da me curate.

Sigaretta di fine lavoro + telefonata a Chiara!

 

Courtesy of Pedro750