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FAQ - Tecniche

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Riverniciare il motore

Ho impiegato circa tre mesi per decidere come affrontare questo problema, ho fatto ricerche su internet, letto libri sull'argomento, intervistato altri appassionati... Beh, alla fine ho deciso di usare l'infame bomboletta spray.

D'accordo: la qualità della vernice spray non è paragonabile a quella della vernice bicomponente, ma neppure la Honda ha usato colori molto resistenti (tant'è che siamo tutti qui a ritoccare i carter). E quindi l'aspetto filologico è preservato.

Per certi aspetti, anche la bomboletta ha i suoi pregi. Innanzitutto è economica, pratica, relativamente facile da usare e consente di fare tutto da soli, senza l'intervento di altre persone (da pagare). La bomboletta consente di depositare uno strato di vernice molto sottile, esattamente come faceva la Honda all'epoca. Eventuali errori di finitura possono essere corretti pressoché in tempo reale, dato che il risultato della verniciatura è valutabile dopo pochi minuti dall'applicazione della vernice.

Ci sono altre considerazioni: con la nostra moto restaurata percorreremo pochi chilometri all'anno e, soprattutto, avremmo maggior riguardo nei suoi confronti di quanto non ne possano aver avuto i precedenti proprietari. E, in ogni caso, la bomboletta ci permetterà di ritoccare facilmente eventuali graffi (cosa molto più complessa nel caso delle verniciature professionali).

Ovviamente, prima di scegliere la bomboletta, occorrerà fare delle prove, al fine di determinare quale vernice resista meglio alla benzina, che poi è l'unico solvente che potrebbe accidentalmente finire sul carter.

Bisogna ricordare che il risultato è fortemente influenzato dalla preparazione della superficie da verniciare. Le vernici in bomboletta, infine, non hanno la lucentezza delle vernici bicomponente e questo gioca a nostro favore perché la superficie dovrà avere un aspetto semiopaco.

Di norma, sui motori Honda è verniciato solo il carter superiore del motore e, su alcuni modelli, anche quelli laterali. Spesso i vari coperchietti non erano verniciati, ma lucidati o satinati. Meglio smontare quante più parti possibile, eventualmente sostituire le guarnizioni e prendersi cura delle viti: prima della verniciatura, si possono sostituire le viti originali una a una con delle viti a brugola, che hanno la testa con un diametro inferiore, portare a zincare quelle originali e rimetterle al loro posto una volta verniciato il motore.

Courtesy of cdg