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FAQ - Pillole di restauro

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Pulsanti elettrici: ricostruzione

Mi occorrevano i pirulini in plastica nera del devio-frecce, delle luci hi e lo e del clacson-lampeggio per il restauro della 350 acquistata di recente. Li trovo su CSMNL, ma non sono momentaneamente disponibili.  Anzi, il pulsante del clacson-lampeggio non c'è proprio. 
Mi concentro, valuto le mie capacità, i mezzi a disposizione e il tempo. E mi munisco dell'immancabile calendario.
Parto dal più semplice: quello delle luci hi-lo. 
Cerco qualcosa che sia fatto di plastica morbida e malleabile, quale sembra essere quella degli oggettini che intendo ricostruire.  Un contenitore di liquirizia in grani che trovo in casa fa al caso mio. 

Sciolgo il coperchio con un saldatore elettrico

Abbozzo la forma e rifinisco rispettando le misure 

 

 

 

Il pezzo è pronto 

 

Dopodiché, afferro con una pinza la leva in metallo alla cui punta va applicato il pirulino appena costruito, l'arrovento sul fornello della cucina e l'immergo nella plastica rispettando la posizione (che non è, badate, propriamente alla metà dello spessore).

 

Bisogna fare attenzione a quanto la si infila dentro . La levetta. Si rischia, infilandola troppo, o che fuoriesca dall’altro lato o che poi non arrivi al foro dove va avvitata, all'interno del guscio, perché la plastica del pirulino glielo impedisce.
La leva ha un forellino sulla punta che, entrando nella plastica, ne viene riempito costituendo un ulteriore ancoraggio.

Dopo l’inserimento, con lo stesso saldatore a punta si rifinisce adeguatamente la plastica fuoriuscita nella zona intorno al punto di contatto. 

  

Poi si passa alle scanalature di aggrappo (?).
Blocco la leva in una morsetta e con un seghetto per modellismo faccio, con pazienza ed attenzione, le suddette scanalature. Terminato, rifinisco con una limetta triangolare e lucido il tutto strofinandolo velocemente sulla maglietta di lana che indosso. Si può anche usare una spruzzata di lucidante per cruscotti o di ravvivante per plastica. 

E questo è il pirulino montato.

 

Stesso procedimento per il pulsante del clacson, ma in questo caso il procedimento è molto più impegnativo. Le fasi di lavorazione sono più numerose e bisogna procurarsi un atrezzo in metallo (io ho usato il retro di un bulino che aveva lo stesso raggio di curvatura della concavità del pulsantino, da scaldare e appoggiare sulla faccetta che accoglie il pollice (per il clacson) per dargli la forma incavata.

 

 
 

Poi bisogna ricavare le scanalature sul lato lampeggio. In questo caso il procedimento è uguale a quello del pulsante precedente. 

Non è finita. Con un trapano e una punta dal diametro corrispondente alla larghezza dell’incavo dove andrà inserita la relativa leva, si fanno alcuni fori vicini uno all’altro per quanta è la lunghezza richiesta. Si rifinisce con una limetta quadrata per modellismo, come quelle cha appaiono nella fig. 6.

Per ultimo, bisogna praticare il foro per la vitina di fermo e il relativo incavo che ne accoglie la testa. 

Queste ultime fasi sono le più difficili.

Naturalmente, bisogna avere a disposizione un riscontro. Io, per fortuna, avevo a disposizione i pulsantini della mia 500.

Alla fine, questo è il risultato


 

Il pulsantino ricostruito è quello montato


 

Non tutti i passaggi sono stati documentati, ma solo descritti. Non è facile effettuare le operazioni e fotografare al contempo, e non sempre si trova qualcuno disposto ad abbandonare i lavori domestici per far questo.

Mi rendo conto della difficoltà del procedimento ma, il fatto di esservi riuscito, e con un risultato più che accettabile, mi fa ritenere che anche altri, dotati delle mie stesse capacita manuali, possano cimentarsi nell’impresa. Da qui, la FAQ. 

ATTENZIONE:  i fumi sprigionati durante lo scioglimento e dalla lavorazione della plastica sono tossici. Prendete precauzioni.

 

Courtesy of Carlofour.