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FAQ - Pillole di restauro

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Guida al montaggio del doppio disco anteriore (CB750)

Sommario

1. Introduzione
2. Descrizione componenti del kit
2.1. Disco e accessori
2.2. Gruppo pinza e accessori
2.3. Bandiera
2.4. Tubazioni e raccordi
3. Preparazione della motocicletta
3.1. Posizionamento del mezzo
3.2. Rimozione del liquido freno
3.3. Smontaggio della pinza
3.4. Rimozione ruota anteriore
4. Preparazione del kit
4.1. La bandiera
4.2. Gruppo pinza-pistoncino
4.3. Doppio disco
5. Assemblaggio delle componenti
5.1. Fissaggio della bandiera
5.2. Rimontaggio della ruota
5.3. Assemblaggio pinze e pastiglie
5.4. Posizionamento delle tubazioni
5.5. Spurgo dell’impianto
6. Conclusioni
7. Bibliografia

1. Introduzione
Gentile lettore, questo manuale è stato preparato come “guida d’assistenza” per l’utente responsabile all’installazione del kit in commercio per i modelli Honda CB 750 Four K2. Esso è suddiviso in 4 parti e riassume le procedure e le tecniche da impiegare per smontare, installare e rimontare tutte le componenti ed effettuare le opportune verifiche.
Durante l’illustrazione delle operazioni da compiere si distingue il lato sinistro da quello destro prendendo in considerazione la prospettiva del guidatore ovvero il senso di marcia del veicolo; questo significa che il disco originale è montato sul lato sinistro mentre il nuovo disco sarà montato sul lato destro.
Se le istruzioni indicate verranno seguite in maniera precisa, sarà possibile effettuare un’installazione senza difficoltà e nelle più opportune condizioni di sicurezza.
Si intende sottolineare che tutte le fotografie presentate in questa guida sono opera dell’autore stesso.

Fig. 1.1 Tutte le componenti del kit

2. Descrizione componenti del kit
Il kit è composto da componenti realizzate con materiali e tecniche identiche rispetto a quelle impiegate per la fabbricazione delle parti originali, di conseguenza esse si adatteranno all’installazione senza qual una difficoltà. Tra le parti presenti nella confezione sarà possibile trovare, oltre agli elementi principali costituenti l’impianto frenante, la bulloneria richiesta con misure compatibili a quelle originali Honda. Di seguito verranno elencate tutte le componenti classificate per tipologia e, per ognuna di essa, verrà indicata le quantità.


2.1. Disco e accessori


2.2. Gruppo pinza e accessori


2.3. Bandiera

 

2.4. Tubazioni e raccordi

 

3. Preparazione della motocicletta

3.1. Posizionamento del mezzo
Prima di tutto è importante stazionare la motocicletta nella corretta posizione che consenta di operare in maniera facilitata e in completa sicurezza, assicurandone la stabilità. L’ideale è di operare utilizzando un sollevatore di carichi attrezzato con dispositivi di ancoraggio per il lavoro su motociclette e che permettano di sollevare di almeno 10 cm la ruota anteriore. Nel caso in cui l’utente che effettuerà l’installazione non abbia a disposizione suddette attrezzature, è sufficiente stazionare la moto sul cavalletto centrale assicurandosi di sollevare la ruota anteriore quanto basta per poterla sfilare in maniera agevole. La tecnica consigliata consiste nel posizionare nella parte frontale del veicolo, in prossimità del segnalatore acustico, una trave di legno a sezione quadrata sufficientemente resistente e lunga all’incirca 65 cm, che dovrà essere posta al di sotto della sezione trasversale che collega le due metà del telaio; così facendo l’intera moto ruota intorno al proprio baricentro appoggiandosi sulla ruota posteriore.
Per entrambe le tecniche di stazionamento utilizzate è importante bloccare il movimento del sterzo, così da poter operare agevolmente e senza movimenti improvvisi dello stesso; per farlo sarà sufficiente legare il manubrio al telaio anche attraverso l’utilizzo di una corda.

3.2. Rimozione del liquido freno
Per poter lavorare sulle tubazioni bisogna rimuovere il liquido freno che dovrà essere sostituito a fine lavoro per garantire l’efficienza dell’impianto. L’operazione dev’essere eseguita indossando guanti protettivi in quanto tale liquido è altamente corrosivo; se necessario coprire le parti verniciate della moto al fine di prevenirle. Inoltre, dato che per rimuoverlo bisogna agire sul dado per lo spurgo posto sulla pinza del freno, è necessario procurarsi un tubetto (possibilmente trasparente) in gomma resistente alla corrosione, così da raccogliere l’olio in maniera agevole; è consigliato l’utilizzo degli stessi tubi impiegati per collegare serbatoio della benzina ai carburatori (materiale sufficientemente resistente).
Si procede allentando il tappo del serbatoio del liquido, in prossimità della leva del freno, così da permettere l’ingresso dell’aria; successivamente si deve aprire il dado per lo spurgo dell’impianto e azionare la leva del freno finché tutto il liquido non sarà fuoriuscito. Se necessario ripetere l’operazione due volte.

3.3. Smontaggio della pinza
Per consentire di lavorare agevolmente è buona regola smontare la pinza dalla bandiera per rimuovere la ruota; bisogna svitare le due viti a testa cava esagonale che uniscono le due parti utilizzando una chiave a brugola dell’8 a testa snodata. Per evitare di rimuovere le tubazioni e possibile stazionare provvisoriamente la parte esterna della pinza sul parafango.

3.4. Rimozione ruota anteriore
Per prima cosa è necessario scollegare il cavo flessibile di rinvio al contakilometri necessario per rilevare la velocità durante la marcia; esso si trova sul lato destro e la rimozione è possibile svitando la vite che fissa il cavo al trascinatore; una volta rimossa, sarà possibile sfilarlo.
Per rimuovere la ruota anteriore bisogna lavorare sui 4 dadi M8 posti alle estremità inferiori delle forcelle, una copia per lato; essi devono essere svitati con una chiave inglese del 12, meglio se del tipo ad anello per permettere di far forza evitando di rovinare gli spigoli del dado stesso. Una volta rimossi dadi e rondelle è possibile sfilare entrambi i fermi; durante questa operazione bisogna mantenere in posizione la ruota. Successivamente si può procedere a calarla assicurandosi di mantenerla perpendicolare al terreno fino a che il disco del freno non sarà uscito dalla sua sede.

(A sinistra) Fig. 3.1 Rimozione staffa bloccaggio ruota
(A destra) Fig. 3.2 Rimozione della ruota

 

4. Preparazione del kit

4.1. La bandiera
Il gruppo della bandiera è costituita da 2 parti, bandiera e supporto, unite tra di loro attraverso una spina; quest’ultima è bloccata al gruppo attraverso una copiglia di tipo classico per impedire che le vibrazione trasmesse durante la marcia la facciano sobbalzare fuori dalla propria sede.
Lo scopo di questa componente è quello di garantire che, durante l’usura delle pastiglie, esse possano rimanere sempre paralleli al disco massimizzando la forza trasmessa su di esso e mantenendo sempre alta l’efficienza della frenata.
Per poter assemblare le componenti è sufficiente inserire la bandiera nel supporto, infilare la spina e serrare la copiglia 2,5x30mm, facendo attenzione a rispettare l’orientamento riportato nella rappresentazione seguente.

Fig. 4.1 Procedure per l’assemblaggio della bandiera

 

4.2. Gruppo pinza-pistoncino
Per frenare il sistema idraulico sfrutta la pressione generata dalla pompa dell’olio sul liquido, azionata dalla leva del freno, trasmettendola sulla superficie del pistoncino inserito all’interno della pinza; esso trasmette il moto assiale sulle pastiglie che, per attrito, rallentano la rotazione del disco. La forza frenante dipende quindi da tre fattori: la pressione esercitata dalla pompa connessa alla leva, la superficie del pistoncino (che trasforma la pressione in forza) e la superficie d’attrito delle pastiglie.
Il gruppo dev’essere montato utilizzando l’apposito or a sez. quadrata presente nel kit, la cui funzione è di sigillare il pistoncino ed impedire la fuori uscita del fluido e la perdita di pressione. Per accoppiare le tre componenti è buona regola lubrificarle utilizzando lo stesso liquido freno che verrà impiegato a fine opera durante lo spurgo; in questo modo si facilità l’inserimento e si riduce la possibilità di danneggiare la guarnizione che, altrimenti, perderebbe liquido durante la frenata.
Una volta posizionata la guarnizione nella sua sede, è possibile inserire il pistoncino dal lato chiuso assicurandosi che entri parallelo alla relativa imboccatura; per superare l’ostacolo fornito dall’or bisogna spingerlo delicatamente con il palmo della mano rimanendo sempre paralleli alla sede. Così facendo sarete sicuri di preservare l’integrità della guarnizione.
Per ultimo è possibile inserire la cupola che sigilla l’estremità aperta del pistoncino la cui funzione è quella di consentire un leggero movimento della pastiglia che avrà così la possibilità di posizionarsi rimanendo sempre parallela al disco durante l’usura.

Fig. 4.2 Preparazione della pinza esterna

 

4.3. Doppio disco
Il montaggio del secondo disco richiede la sostituzione della flangia originale con una più bassa che compensa lo spessore maggiore dovuto all’aggiunta del secondo disco.
Per prima cosa è necessario rimuovere il perno centrale, tale operazione è possibile inserendo una spina nel foro sul lato destro del perno stesso così da bloccarne la rotazione, successivamente bisogna svitare la ghiera di bloccaggio sul lato sinistro servendosi di una chiave inglese regolabile. Dopo tale operazione è possibile rimuovere la spina ed anche il trascinatore.

Fig. 4.3 Rimozione perno centrale e trascinatore

Per inserire il secondo disco e la nuova flangia bisogna rimuovere i bulloni passanti che fissano le varie parti al mozzo; è possibile farlo piegando il lembo delle piastrine anti svitamento inserite sul lato sinistro (che impediscono ai dadi di svitarsi con le vibrazioni) e successivamente rimuovendo i dadi M8 utilizzando una chiave inglese del 12 preferibilmente a tubo. Una volta rimossi tutti e 6 i bulloni si possono sfilare copertura e flangia installate sul lato destro.

Fig. 4.4 Rimozione bulloni passanti, copertura e flangia

Sfruttando le fresature presenti sul lato sinistro del mozzo è possibile installare la nuova flangia, assicurandosi che essa combaci con tali scanalature; dopo averla posizionata è possibile sistemare il nuovo disco bloccandolo poi al mozzo insieme a quello originale ed impiegando i nuovi bulloni, più lunghi rispetto a quelli appena rimossi, avendo cura di inserire anche le tre linguette rimosse in precedenza. Una volta completato il bloccaggio di tutti e 6 i bulloni si può rimontare il trascinatore e il perno nell’ordine inverso con cui sono stati rimossi inizialmente.

Fig. 4.5 Posizionamento flangia e fissaggio disco, trascinatore e perno

 

5. Assemblaggio delle componenti

5.1. Fissaggio della bandiera
Il gruppo bandiera completato in precedenza dev’essere fissato allo stelo della forcella destra per mezzo delle 3 viti a testa esagonale presenti nel kit, avendo cura di inserire anche le rondelle autobloccanti che impediscono ai bulloni di allentarsi con le vibrazioni.

Fig. 5.1 Fissaggio della bandiera al telaio

Nella bandiera è presente un foro centrale; esso consente l’installazione della vite di regolazione che, come per il disco originale, dev’essere periodicamente regolata per permettere alle pastiglie di consumarsi uniformemente sui due lati. Per poterla fissare si deve collocare tra stelo e bandiera la molla per poi far passare la vite nel foro della bandiera ed avvitarla a quello filettato sullo stelo. Per ultimo si deve avvitare il controdado M6 che impedisce al sistema di allentarsi durante la marcia.

Fig. 5.2 Fissaggio vite di regolazione

 

5.2. Rimontaggio della ruota
Dato che la presenza della nuova bandiera crea spessore, prima di procedere ad installare la pinza bisogna bloccare la ruota nella sua posizione; è anche necessario sgonfiare completamente lo pneumatico per poterlo comprimere e facilitarne il riposizionamento. Successivamente, mantenendo la ruota in posizione, è possibile rimettere le staffe per il bloccaggio seguendo la procedura inversa a quella di smontaggio, assicurandosi che esse siano sistemate nella posizione corretta mostrata di seguito.

Fig. 5.3 Assemblaggio staffa bloccaggio ruota

Con la ruota fissata, è possibile reinstallare il cavo di rinvio al contakilometri e verificare che esso non sfreghi sul nuovo disco, in quanto lo spessore questa volta è maggiore; se ciò non avviene il disco è stato montato correttamente.

5.3. Assemblaggio pinze e pastiglie
Per prima cosa si devono posizionare le pastiglie, quella più spessa va inserita nella pinza esterna facendola combaciare alla relativa sede mentre quella più sottile va posizionata nella pinza interna fissandola definitivamente con la copiglia semplice 1,5x15mm presente nel kit.

(A destra) Fig. 5.4 Posizionamento pastiglia esterna
(A sinistra) Fig. 5.5 Posizionamento pastiglia interna e fissaggio

L’assemblaggio delle pinze è identico per entrambe, inserendo per prima la parte interna, successivamente le due viti M8 passo fine a testa cava esagonale ed infine la parte esterna. Avvitare risulterà più difficile a causa dello spazio ridotto, è consigliato utilizzare una chiave a brugola con testa snodata.

Fig. 5.6 Posizionamento e fissaggio pinza su bandiera


5.4. Posizionamento delle tubazioni
Le due tubazioni devono essere assemblate in maniera speculare alla pinza originale di conseguenza, avendo quella nuova di fronte a noi, la vite di spurgo va avvitata nel foro a destra mentre il raccordo di metallo va avvitato nel foro a sinistra; quest’ultimo dovrà essere collocato tra stelo della forcella e parafango della motocicletta.

Per far sì che l’olio venga distribuito in entrambe le pinze bisogna aggiungere la seconda tubazione in gomma; per installarla bisogna rimuovere la vite collegata al deviatore (sotto il faro) sostituendola con quella a doppia sede e aggiungendo il nuovo raccordo oltre insieme alle tre rondelle di tenuta, senza queste il raccordo potrebbe perdere olio.

(A sinistra) Fig. 5.7 Posizionamento dei raccordi sulla nuova pinza
(A destra) Fig. 5.8 Inserimento delle tubazioni nel raccordo a doppia sede

 

5.5. Spurgo dell’impianto
Una volta completate tutte le operazioni si deve riempire il circuito con del nuovo liquido e successivamente spurgare l’aria intrappolata. Questa operazione è fondamentale per il fatto che l’aria è un fluido comprimibile non in grado di offrire resistenza alla pressione esercitata dalla pompa del freno, riducendo l’efficienza della frenata.
L’operazione di spurgo può essere effettuata tramite un apposito macchinario ma, se l’utente che effettua l’installazione non dispone di tale strumento, è possibile seguire la tecnica riportata nei seguenti passaggi:
1. Riempire la vaschetta di olio specifico per freni del tipo DOT 4;
2. Effettuare lo spurgo operando su un lato per volta;
3. Premere lievemente la leva del freno e contemporaneamente aprire la vite dello spurgo utilizzando una chiave inglese del 10 possibilmente ad anello;
4. Una volta raggiunto il fine corsa della leva chiudere la vite dello spurgo prima di rilasciarla;
5. Ripetere l’operazione fino a che l’olio non è uscito, verificando costantemente il livello del liquido nella vaschetta. Continuare finché non si è sicuri che tutta l’aria sia fuoriuscita dal circuito;
6. Una volta completato il primo lato passare al successivo;
7. Terminato lo spurgo verificare che la leva del freno risulti sufficientemente dura tenendo in considerazione che la presenza di un circuito più lungo richiede una pressione maggiore per cui la corsa della stessa sarà leggermente più ampia rispetto a prima.

6. Conclusioni
Con questo manuale speriamo di essere stati chiari nella spiegazione passo a passo delle procedure necessarie per l’installazione del prodotto acquistato; l’aggiunta del doppio disco si rende necessaria se sono richieste maggiori prestazioni in frenata dalla vostra motocicletta, tenendo sempre presente la priorità delle norme comportamentali previste dal codice della strada. 

Fig. 6.1 Fotografia ambientata a fine installazione


7. Bibliografia
Manuale d’officina Honda CB 350 - 500 - 750 Four
Libro d’uso e manutenzione Honda CB 750 Four k2

Scarica la guida completa in formato .pdf.

 

Courtesy of Djscandi