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FAQ - Generali

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La Bestemmia e l'Arte della Manutenzione della Motocicletta

La Honda ha sempre fatto ottimi mezzi. Qualche puttanata, però è scappata pure agli ingegneri nipponici. Con il tempo, alcune delle emerite stronzate, fonte di bestemmie di vario colore, sono state “riparate”. Negli anni, la Honda ha capito alcuni errori e ha cambiato sistemi e metodi. Vediamo un elenco delle peggio vaccate a cui va in contro un manutentore/restauratore.

- Viti a croce. Si è già detto a sufficienza! Vedi la FAQ Viti a croce, restauro.

- Carburatori delle four. Smontarli e rimontarli è un’impresa interessante… Si riesce, in poco tempo, a richiamare buona parte dei santi e beati, oltre ai nuovi che incessantemente vengono proclamati! È un lavoro disgustoso. Si tribola orrendamente. È necessario smontare molto più dell’occorrente e si rischia di fiaccare fascette, gommini e altro. Mai usare il martello: i carburi (soprattutto in prossimità dei collettorini posteriori) sono fragilissimi. Per agevolare un minimo l’ispezione, alcuni modelli (tipo 750) montavano delle mollettone per smontare le vaschette, senza rimuovere le bancata dei 4. Ma su altri modelli NO! Sarebbe stato troppo semplice. E allora? Via di nuovo con viti a croce… Una tragedia. Ci si rifà completamente l’epidermide superiore delle mani, a patto di riuscire a tirare giù le vaschette con un cacciavite molto nano. Rimontarle è una scommessa con poche probabilità di riuscita.

- Cavi elettrici nel faro. Bello. Ottimo. Impianto elettrico ordinato e al riparo. Ma quando occorre smontarlo e non si hanno le manine di un giapponese, quando si cerca di rimettere tutti i cavi nel faro, qualche risata ci scappa! E sovente, si staccano i contatti, cercando di rimettere tutto a posto.

- Gommini reggi-serbatoio. Quelli posteriori si seccano, e si rompono, mostrando parte della loro inutilità! Il serba sta su benissimo. Ma da nuovi sono durissimi da infilare (soprattutto sulle 400(occhio: in questo caso non usate pinze od attrezzi vari, state sicuri che vi si romperà il gommino, o vi scapperà dalle pinze, facendovi gentilmente sfracellare la mano contro il telaio, con conseguenti volgarissime bestemmie…)

- Tubi di comunicazione tra le due ali del serbatoio. Problema relativo solo alle bicilindriche. Provate a smontare un serbatotio. Certo, avrete svuotato tutta la benza. Ma proprio tutta??? Quando toglierete il tubo di raccordo inferiore, vi divertirete con una doccia da Bonzo!

- Chiave di contatto. Bella. Molto retrò. Ma non dite di non esservi mai ustionati contro le marmitte, che non ci crede nessuno! Dal ’76 ha trovato posto tra gli strumenti (e ci voleva proprio un ingegnere!).

- Contatto on/off per le luci di posizione (solo su alcune serie di 750, 450 e 500). Si rompeva a guardarlo. Non ho mai trovato una moto vecchia che lo avesse intero.

- Tutto il reparto AT(alta tensione), soprattutto i cavi delle candele e le pipette originali. I cavi non si possono cambiare perché sono affogati nella fusione delle bobine…Quindi occhio a non intestarli troppe volte, e quelle poche volte conviene fare attenzione alla lunghezza altrimenti è meglio prendere un appuntamento in banca per il mutuo. Anche le pipette originali sono tanto belle, ma con il tempo si deteriorano. Il difetto peggiore è che tengono l’acqua come un paio di Levis’ sotto un acquazzone tropicale e sono sempre a massa.Quindi se la moto va a 3 od anche meno, prima di smontare tutto controllate le pipette: la sostituzione con delle nuove NGK fornisce ottimi risultati, a scapito dell’originalità del mezzo. A ognuno la sua scelta. 

- Le parolacce peggiori, comunque, si dicono di fronte al conto dei ricambi Honda!!! Di materiale “alternativo” si trova tutto (guarnizioni,puntine,condensatori,catene varie,frizione,cavi), basta usare un minimo di ingegno ed avere un buon ricambista. Il consiglio è di rivolgersi alla Honda il meno possibile (nel caso di parti meccaniche,o particolari specifici al proprio modello non c’è altro da fare), anche perché la Honda non ci considera proprio (e qui le bestemmie conosciute non bastano per esprimersi). In più, vista la fantasia dei giapponesi, moltissimi pezzi di vecchi modelli sono stati usati per altri modelli successivi; addirittura ancora adesso si usano dei particolari presenti sulle vecchie four. Basta allungare l’occhio, e quando il ricambista vi dice che quel pezzo non lo fanno più, il 99,9% delle volte non è vero.

Insomma: montare, smontare, curare e riverire le vecchie Honda è sicuramente appassionante, divertente e coinvolgente. Conviene sovente cimentarsi “in solitaria” nell’arte del restauro e manutenzione dei mezzi. Soprattutto, non farsi accompagnare da qualcuno sensibile a sbalzi di umore, parolacce e bestemmie irriverenti. Chi trova un compagno o una compagna in grado di stare dietro a questo genere di imprese, ha una fortuna non indifferente. E il coro di bestemmie sarà raddoppiato!

Courtesy of Trike  & Pedro750