Questo sito web utilizza i cookie. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la normativa vigente

 

FAQ - Generali

Print

CB500: differenze tra K0, K1 e K2

... ma che CapPa di 500 c'ho?!?

Incompleta raccolta illustrata di informazioni sulle differenze, reali o presunte, tra i modelli K0, K1 e K2 della Honda CB500 four.

Nel corso degli anni, la CB500f è stata costruita in tre differenti versioni, identificate come CB500, CB500-K1 e CB500-K2; per comodità di distinzione, il primo modello viene anche indicato come CB500-K0. Per completezza, va menzionato un quarto modello, successivo ai tre e quindi fantasiosamente identificato K3, che (tanto per confondere le idee) porta sulle fiancatine la dicitura '500K'; è riconoscibile inoltre dalla parte superiore del serbatoio, che invece del classico tappo cromato fuori sagoma, ha l'incasso rettangolare come il 550. Di questo modello, che pare essere particolarmente caro ai filosofi cinesi, purtroppo so poco o nulla, quindi confido nel fatto che chi fosse più informato voglia aggiungere notizie. Insomma, come al solito, chi sa, parli!!

Torniamo dunque ai nostri K0, K1 e K2.

Le parti, anche quelle diverse, montate su queste tre versioni, sono quasi sempre intercambiabili, ed è dunque comprensibile che su una moto, nel corso degli anni, vuoi per 'rimodernarla', vuoi per ripararla, siano state montate parti non corrispondenti a quello specifico modello.

Dovendo acquistare un esemplare di questa moto, o dovendo operare un restauro, può dunque tornare utile avere sotto mano l'elenco delle differenze che caratterizzano le tre versioni. Le informazioni e le foto che seguono (seppure confermate quando possibile dall'esperienza diretta) sono state in gran parte attinte dai vari post presenti nel forum; si ringraziano quindi cumulativamente i vari autori, e si declina loro ogni responsabilità per eventuali boiate presenti! :-)

Cominciamo col dire che per distinguere le tre differenti versioni è buona norma fare riferimento, più che all'anno di immatricolazione presente sul libretto (la moto potrebbe essere stata reimmatricolata successivamente), al numero di telaio.

Model Area Code Type Engine serial n° Frame serial
CB500 K0 A USA CB500E–1000001 ~ * CB500–1000001 ~ *
D General Export CB500E–1000001 ~ * CB500–1034121 ~ *
E England CB500E–1000001 ~ * CB500–101???3 ~ *
ED European Direct Sales CB500E–1000001 ~ * CB500–100???3 ~ *
F France CB500E–1000001 ~ * CB500–1010713 ~ *
G Germany CB500E–1000001 ~ * CB500–1011543 ~ *
H Netherlands CB500E–1000001 ~ * CB500–10120?6 ~ *
U Austria CB500E–1000001 ~ * CB500–1024126 ~ *
CB500 K1 A USA CB500E–2000001 ~ * CB500–2000001 ~ *
D General Export CB500E–2000001 ~ * CB500–20110?2 ~ *
E England CB500E–2000001 ~ * CB500–2006??? ~ *
ED European Direct Sales CB500E–2000001 ~ * CB500–2002376 ~ *
F France CB500E–2000001 ~ * CB500–2004654 ~ *
G Germany CB500E–2000001 ~ * CB500–2004??? ~ *
CB500 K2 A USA CB500E–2100001 ~ * CB500–2100001 ~ *
ED European Direct Sales CB500E–2166406 ~ * CB500–2080551 ~ *
F France CB500E–2166156 ~ * CB500–2080001 ~ *
G Germany CB500E–2166406 ~ * CB500–2080011 ~ *

N.B. I numeri sostituiti dai ? sono illeggibili sull'originale in mio possesso e vanno dunque verificati.

Questa tabella (nella quale per le nostre moto direi di far riferimento alle righe corrispondenti ad ED) è stata compilata incrociando i dati dei parts list, scaricabili anche nella sezione 'materiale' del sito.

Per l'individuazione delle differenze tra i vari modelli, particolarmente utile è il parts list 'cumulativo':  in esso sono indicati quali particolari variano da un allestimento all'altro e da un'area geografica all'altra, anche se non mostra in cosa varino.

I catarifrangenti laterali presenti sui portafaro, ad esempio, risultano essere in numero di 2 su ogni modello (ebbeh...) e risultano variare sia tra K0 (qui confidenzialmente solo CB500) e serie successive, sia tra K1 e K2 al variare della regione. Tutto si desume dal fatto che variano i codici, ma anche semplicemente dal fatto che i numeri dei quantitativi siano posizionati su righe diverse.

N.B.  In alcuni casi (ed es. il nottolino di registro freno post. od il braccio  di fermo del mozzo post.) può capitare che a codici diversi corrisponda lo stesso articolo; ciò pare sia dovuto al fatto che nello stilare le  parts list dei vari modelli, i codici furono definiti diversi anche per lo stesso articolo, e solo successivamente siano stati unificati).

Dalla parts list è quindi possibile rilevare tutte le differenze nei particolari delle varie serie. Sapere poi in cosa si differenzino è un altro discorso...

Vediamo di elencare la più note!

Partendo dalla più evidente, buttiamo un occhio ai serbatoi: oltre a differenziarsi nei colori, K0 e K1 hanno la grafica "a goccia", mentre il K2 presenta quella "a striscia"

KO - K1 K2

Anche strutturalmente sono diversi, ed è possibile distinguerli pure se riverniciati. L'attacco del rubinetto è differente: su K0 e K1 è costituito da 3 fori in linea, di cui gli esterni filettati, mentre il K2 ha l'attacco fuori sagoma, ovvero una proboscide filettata su cui si avvita il rubinetto. Va da sè che anche i rubinetti sono differenti:

K0 - K1 K2

Ancora, sono differenti gli emblemi sui fianchetti (scocchini, fiancatine... come vi pare! :-) )

K0 - K1 K2

Passiamo alle selle: le coperture portano segni differenti, con un numero diverso di riquadri stampati per K0, K1 e K2, rispettivamente 41, 43 e 48.

K0 K1 K2

Si differenzino poi nel sistema di chiusura, e probabilmente sono differenti le stesse basi; al riguardo, le notizie in mio possesso sono poco esaustive.

   
 Serratura K0 Serratura K1 - K2 

 

   
 Gancio K0  Gancio K1 e K2 

Saltano poi all'occhio gli strumenti montati sulle diverse serie; le prime due montano una coppia con diametro inferiore e fondi di colore verde scuro che va nel blu, mentre la terza presenta strumenti decisamente più grossi, con fondo verde più chiaro. Di conseguenza variano i diametri di guarnizioni e coppe cromate che li alloggiano, e la forgia della piastra che li sostiene.

   
 K0 - K1  K2

Restando in zona, altre differenze si riscontrano nei comandi.

A destra, il comando K0 (e K1) mostra le lettere P, L, H; le posizioni del selettore è "ON", ed il   selettore stesso ha levetta orizzontale. Il comando K2 mostra invece un pallino, P, L, il selettore è attivo su posizione "RUN", ed ha levetta a T.

A sinistra, il comando K0 (e K1) è sdoppiato in due parti: una con frecce e clacson/lampeggiante, l'altra (la fragile fascetta in plastica) con abbaglianti/anabbaglianti. Il comando K2 è invece "unificato" in un unico blocco più grande.

   
 K0 - K1 K2 

 

   
 K0 - K1  K2

Sempre in zona, sono differenti gli specchietti retrovisori: nelle prime due serie presentano un dado per scorrere sulla lunghezza dell'asta, mentre nella terza sono "fissi".

   
 K0 - K1 K2 

Passando dalla versione K0 alle successive, viene sostituita la pompa del freno: più bassa e in unico pezzo in quella prima serie, aumenta di volume con l'aggiunta del serbatoio in plastica semitrasparente che permette anche di verificare il livello dell'olio nelle K1 e K2.

   
 K0 K1 - K2 

Le manopole, poi, si differenziano nella trama, più o meno fitta.

   
 K0  K1 - K2

I catarifrangenti (o "gemme") sui portafaro cromati sono più piccoli sul K0; oltre al diametro della parte in plastica arancione, cambia pure quello del perno che li sostiene, passando da 6 a 8.

Di conseguenza anche i portafaro sono diversi: il K0 ha il foro da 6, K1 e K2 il foro da 8. Inoltre, si differenziano nella predisposizione per l'alloggio delle frecce: i primi due hanno un unico foro, nel quale va inserito lo stelo della freccia, che contemporaneamente sostiene la calotta del faro. Nel K2, in quello stesso foro va inserito un perno per il sostegno della calotta faro, e la freccia trova posto in un secondo foro apposito, in posizione più arretrata.

Riassumendo:
K0: foro per catarifrangente diam. 6; foro unico per frecce laterali e faro; catarifrangente piccolo.
K1: foro per catarifrangente diam. 8; foro unico per frecce laterali e faro; catarifrangente grande.
K2: foro per catarifrangente diam. 8; doppio foro: avanti per il faro, dietro per le frecce; cat. grande.

     
 K0  K1  K2

Un'ultima peculiarità del portafaro sinistro K2, è la presenza di un supporto interno, nel quale fa inserito il buzzer, o cicalino frecce, o "cardillo"... presente, appunto, solo in quest'ultima versione.

   
 Attacco su K2 Cardillo per K2 

La predisposizione elettrica a questo accessorio lascia intuire che anche la treccia elettrica sia differente; in effetti a giudicare dalla parts list, la treccia, disponibile in due versioni, pare sia stata sostituita nel passaggio K0 / K1, ma dall'esperienza comune si può dire che sui K1, almeno quelli europei, era ancora montata la treccia "vecchi". Oltre all'assenza degli spinotti per il buzzer, presentava un solo fusibile generale contenuto in un portafusibile a siluro bianco (evidenziato nell'ovale, a sinistra), in luogo dei tre fusibili in scatoletta nera della treccia"nuova"; la "nuova", inoltre, vedeva aggiunto un diodo che dovrebbe lavorare insieme all'interruttore sulla frizione ed alla luce del folle per permettere 'accensione con marcia inserita solo a frizione tirata. (da verificare).

Tanto i fusibili quanto il diodo sono situati sotto allo scocchino sinistro.

   
 Gruppo elettrico K0 - K1  Gruppo elettrico K2

Il supporto metallico che li sostiene, sotto lo scocchino, è di conseguenza diverso:

   
 Supporto K0 - K1  Supporto K2

Piccola variazione anche per quanto riguarda il "cruscottino", o meglio l'ordine in cui si presentano le spie; anche stavolta vale il discorso fatto per tutto l'impianto elettrico: ufficialmente la differenza nasce tra K0 e K1 (restando invariato tra K1 e K2), ma in pratica sul K1 troviamo ancora i cruscottini "vecchi".

   
 K0 - K1 K2 

Veniamo ora ai supporti per le pedane del passeggero: nelle prime due serie, erano uguali, dritti; nella terza, invece, sono angolati. Eccoli fotografati a confronto e montati.

 

   
 K0 - K1 K2 

Pare poi che gli stessi pedali siano differenti in sezione: quadrata nelle prime due, tonda nella terza (da verificare).

Salta all'occhio, poi, sul K2, la presenza del "maniglione", che va a sostituire il "maniglino" presente sulle serie precedenti.

   
K0 - K1  K2

Poiché su questi erano montati le frecce posteriori, i supporti che le reggono subiscono una conseguente mutazione nella forgia.

 
 K0 - K1 K2 

Corre voce siano differenti, ma solo per lunghezza, anche i supporti delle frecce anteriori, ma non ne ho notizia certa.

Ragionevolmente sicuri si è invece sulle differenze che caratterizzano forcellone posteriore, perno e relativo sistema di ingrassaggio. Nelle prime due serie, infatti, il forcellone era "liscio", e si poteva provvedere alla sua lubrificazione pompando grasso nei due "cazzarielli" incastrati alle estremità del perno centrale del forcellone.

Perno forcellone K0 - K1

A QUI

Detto perno era dunque cavo fino ad un certo punto; dei fori trasversali lasciavano giungere il grasso tra questo perno ed il boccolone in cui esso era infilato, il quale a sua volta presentava in corrispondenza altri fori trasversali che lo lubrificavano rispetto alle boccole finali, montate in aderenza nel forcellone. Si è tentata una foto di insieme:

Nel K2 spariscono i caratteristici seppur poco pratici "piscitielli" ingrassatori, e lo stesso perno centrale cavo viene sostituito da un forse più economico perno semplice. Sul boccolone intermedio spariscono le scanalature diagonali, e l'ingrassaggio del tutto viene affidato ad un valvolino posto direttamente sul forcellone.

   
 K0 - K1 - K2 Forcellone K2 con ingrassatore 

Se il forcellone posteriore muta, la forcella anteriore non resta invariata.

Smontando quelle del K0 e K1, infatti, troviamo un pompante con stelo (non ulteriormente disassemblabile), un dado sagomato, una sorta di rondella coronata ed il mollone. Il bastone presenta un foro laterale, quasi all'estremità inferiore.

Nel K2, invece, pur essendo ancora presente il mollone, troviamo un mollino supplementare. Il pompante è smembrato in un bicchiere di alluminio, un tronchetto sagomato ed una tenuta in similplastica dura (tutta la terminologia tecnica è fedelmente riportata dalle microfiches :p ). Il bastone non sembra variare nel diametro e nella lunghezza, ma il foro viene sostituito da una fresatura lungo tutta la circonferenza, ed all'interno del bastone, nella parte inferiore, c'è una sorta di boccola che non sono però riuscito ad estrarre.

   
 K0 - K1 Particolare 

 

   
 K2  Particolare

 

Anche il tappo di colmo è diverso: nelle prime due serie ha esagono 22 e foro piccolo nella parte inferiore (in cui si avvita il pompante), mentre nella terza l'esagono è da 23, il foro ha un diametro maggiore e non è filettato.

   
 K0 - K1 - K2 K0 - K1 - K2 

Ci sarebbe da aggiungere che sulla forcella K2 che ho, i foderi portavano la predisposizione per il doppio disco,  ma su un'altra che ho a disposizione, la stessa predisposizione 'un c'è mò va capisci se era di serie, un optional solo per l'ultima serie o anche per le prime... mah...

Ciò che però ha segnato una vera e propria svolta tecnica tra il secondo ed il terzo modello, &#0 il gommino della leva del kick starter; dagli esemplari minimalisti, quasi zen delle prime serie, diventano grassi, grossi e con scritta, successivamente. Pare che il passaggio sia avvenuto dal seriale 2060566 in poi...

   
 K0 - K1 K2 

NoTe: che io sappia, ci sono ancora alcune macroscopiche differenze, che però non sono riuscito a documentare; in particolare, quelle riguardanti le parabole del faro, e l'interno delle vaschette dei carburatori. È ovviamente sempre valido e rivolto a chiunque possa, l'invito a produrre ogni altra foto e/o informazione a miglioramento o completamento del documento! ;-)  (nel caso inviare qui).

... senza nulla a pretendere... in data odierna... un saluto ed un ringraziamento per l'attenzione!

- E.-

Courtesy of Nemoblack